Spedizione scientifica Hayli Gubbi gennaio 2026

Questa spedizione in Dancalia etiopica è stata organizzata per conto dell’Università della Calabria e dell’INGV sezione di Catania a seguito di un evento vulcanico manifestatosi il 23 novembre 2025 in un vulcano della catena dell’Erta Ale che, per le sue particolari ed uniche modalità eruttive,  merita di essere studiato in maniera approfondita.

 

L’occasione per questa nuova avventura è nata dall’improvvisa eruzione dell’Hayli Gubbi, vulcano considerato fino ad oggi estinto facente parte del massiccio dell’Erta Ale situato nella Dancalia etiopica, che, invece, il 23 novembre 2025 ha dato luogo ad una imponente eruzione esplosiva con colonne di gas e ceneri che hanno raggiunto i 15 km e che si sono disperse fino all’Asia.

Giornali, televisioni e il web di tutto il mondo hanno riportato la notizia con enfasi ricordando che questo vulcano “zombie” non eruttava da almeno 12\10.000 anni. In realtà sembra che le ultime attività eruttive siano un po’ più recenti (8.200 anni) ma comunque talmente lontane da farlo considerare dall’uomo un vulcano “morto”!

Le modalità di eruzione sono  state però così eccezionali che hanno destato l’interesse di vulcanologi che collaborano da tempo con Luca Lupi, il particolare il professor Mauro Rosi del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa e membro della Commissione Grandi Rischi.

Lupi e Rosi hanno pianificato per febbraio 2026 una spedizione scientifica finanziata dall’Università della Calabria che contempla il coinvolgimento del dr. Mauro Coltelli vulcanologo dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) della sezione di Catania e la presenza di Gezahgen Yirgu vulcanologo dell’Università di Addis Abeba.

Il progetto prevede, una volta raggiunto l’enorme massiccio vulcanico dell’Erta Ale del quale fa parte questo vulcano, di arrivare a piedi e con dromedari da trasporto il centro eruttivo dell’Hayli Gubbi e accamparsi sul vulcano almeno una decina di giorni. La permanenza del gruppo permetterà agli scienziati di campionare rocce e ceneri da analizzare per poi capire i meccanismi profondi di questa anomala eruzione.

La logistica sul posto sarà garantita dalla Ethio mar del bravissimo Belayneh Kassie, corrispondente etiopico di Luca Lupi, affidabile e molto preparato, che farà parte del corpo di spedizione.

Ai cinque sopra citati si aggiungeranno un cuoco, due guide locali, due uomini di scorta della polizia locale, vari cammellieri, 6 dromedari da trasporto.

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