DIARIO DELLA SPEDIZIONE – HAYLI GUBBI 2026

 

 

  • DIARIO DELLA SPEDIZIONE

  • LO STUDIO SCIENTIFICO

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Dopo quasi trent’anni dalla mitica spedizione in Dancalia del novembre 1997, alcuni componenti di quell’avventura si riuniscono per organizzare una nuova spedizione scientifica per studiare una eruzione vulcanica fuori dal comune.

L’occasione è data dall’eruzione esplosiva dell’Hayli Gubbi avvenuta il 23 novembre 2025. Le modalità eruttive singolari di questo eventi vulcanico, inquadrato in un contesto più ampio del processo di rifting in corso nell’area del massiccio vulcanico dell’Erta Ale, hanno spinto Luca Lupi (Vulcano EsplorazioniSocietà Geografica Pontederese), Mauro Rosi (Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa)  e Mauro Coltelli (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania) ad organizzare una veloce spedizione per indagare il fenomeno.

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PREPARATIVI

A dicembre 2025 e i primi di gennaio si sono svolti molti preparativi per la spedizione. Acquisizioni di informazioni da parte dei corrispondenti locali e reperimento immagini da satellite per pianificare al meglio il percorso per raggiungere l’area dell’eruzione del vulcano Hayli Gubbi.

Sono seguiti vari incontri per studiare l’area dalle foto satellitari, per pianificare gli spostamenti, la tempistica in base agli obbiettivi scientifici che ci siamo prefissati.

   

Altri incontri per provare un drone da portare in spedizione che ci consenta di vedere e filmare dall’alto  in modo da avere una visione più completa e dettagliata delle aree da noi scelte per campionare etc.. Il drone in dotazione è un DJI Mini 3 dotato di radiocomando.

   

       

In considerazione della condizioni climatiche estreme che caratterizzano la Dancalia con altissime temperature che possono creare grossi problemi medici, per organizzare al meglio e in condizioni di sicurezza il lavoro di  campionamento sul campo, è stato previsto l’utilizzo di gazebo per creare zone d’ombra. Sono stati acquistati due gazebo di 220 cm metri x 300 centimetri pieghevoli a fisarmonica per facilitarne il trasporto e del peso di 12 kg: uno da posizionare sulle trincee del campionamento, un altro da mettere al campo della spedizione.

                      

Per garantire che le strutture metalliche arrivassero integre a destinazione durante il trasporto aereo, l’imballo originale, è stato rinforzato con ulteriori protezioni.

Nei giorni precedenti alla partenza alcuni giornali hanno riportato la notizia dando molto risalto alla spedizione. Tra questi:

 articolo Vtrend

articolo QuinewsValdera del 9 gennaio 2026

articolo Il Tirreno  10 gennaio 2026

Intervista Rete valdera del 10 gennaio 2026

articolo La Nazione 11 gennaio 2026

articolo Zazoom 11 gennaio 2026

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