SUDAN 2023: SPEDIZIONE COMMEMORATIVA “CARLO PIAGGIA”

Dopo 3 anni di stop, dovuti a vari fattori (tensioni e rivolte in Sudan, Covid-19), che costrinsero il gruppo di lavoro a rinunciare ad effettuare la spedizione commemorativa nell’anno 2018 finalmente è stata organizzata una nuova spedizione.

Questa sarà realizzata per l’Istituto Storico Lucchese col fondamentale contributo economico della Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca, col patrocino della Società Geografica Italiana e del Comune di Capannori, grazie alla fattiva collaborazione con i missionari Comboniani e la nostra Ambasciata italiana in  Sudan.

 Articolo su La Nazione del 22 gennaio 2023

Articolo La Nazione 18 gennaio 2023

IL PROGETTO in sintesi

Questa spedizione nasce molto tempo fa. Nel  febbraio 1982 l’Istituto Storico Lucchese organizzò una spedizione sulle orme di Carlo Piaggia che però non riuscì a raggiungere Karkoj  la località dove morì l’esploratore.

A seguito del nuovo impulso di ricerche e del rinnovato interesse culminato con la pubblicazioni della monografia di Piaggia in due monumentali volumi (2017) si organizzò un nuovo tentativo di raggiungere la località. Anche questo secondo tentativo a causa di tensioni e scontri  in Sudan e dei due successivi anni di pandemia dovuta al covid-19  naufragò sul nascere.

Questo terzo tentativo partirà a febbraio del 2023, esattamente 41 anni dopo il primo.Abbiamo in programma con il sostegno della nostra Abasciata , e con il direttore del Comboni College di presentare i due volumi a Karthoum, realizzando così una giornata di studio a lui dedicata, e di apporre, all’interno dell’ Istituto Comboniano, una targa che ricordi la sua presenza in Sudan.

Il nostro programma prevede di recarci nel villaggio di Karkoj, lungo il Fiume Azzurro, dove il Piaggia mori il 17 gennaio del 1882 e dove fu sepolto. Delle sue spoglie e di quella località non si hanno più notizie da quel lontano 1882, ed è nostra intenzione di apporre anche lì una seconda targa commemorativa.

Il programma in sintesi prevede: arrivo a Kartum il 27 febbraio in prima mattina. Conferenza al Comboni College il 1 marzo, partenza per Karcoj (Carcoggi) il 2 marzo, rientro a Kartum il 5 e ritorno in Italia il 6 marzo.

I COMPONENTI DELLA SPEDIZIONE

Il corpo di spedizione in Sudan è formato da :

Luca Lupi,

Luca Andrea Lupi (1966), pontAderese, viaggiatore e esploratore, fotografo, scrittore e divulgatore scientifico, ricercatore storico-geografico è considerato il massimo esperto multidisciplinare della regione africana della Dancalia.Durante gli studi universitari in Scienze Geologiche dell’Università di Pisa, sceglie l’indirizzo vulcanologico e fonda la Vulcano Esplorazioni che effettuerà numerose spedizioni scientifiche ed esplorative sui vulcani italiani e greci, e nelle aree vulcaniche di Islanda, Africa Orientale, Centro e Sud America. Dagli anni ’90 Lupi organizza numerose spedizioni scientifiche per conto di Università ed Istituti di ricerca che necessitano fare campagne di ricerca geologica nelle aree studiate, in particolar modo organizza la logistica, i contatti sul luogo e lo svolgimento di tutte le attività scientifiche necessarie. Negli anni ’90 idea Rift Valley 2000, un progetto di molte spedizioni scientifiche, culturali e umanitarie nella grande Rift Valley, al quale aderirono come sponsor molte e importanti società private e pubbliche. Tale attività, soprattutto in Africa Orientale, gli ha consentito di acquisire una notevole esperienza sull’attività dei vulcani e su tutte le problematiche inerenti all’organizzazione di questo tipo di spedizioni.  Durante queste spedizioni ha collaborato alla realizzazione di vari documentari per le maggiori reti televisive nazionali, relativi ai vulcani e alle popolazioni delle aree visitate.  In quegli anni ha curato diverse consulenze scientifiche, fornendo reportage, testi per articoli, immagini, dati e schemi, per riviste specializzate e non del settore naturalistico e viaggi. Dal novembre 2014 Lupi entra a far parte come Expert Member della AIEA – Associazione Italiana Esperti d’Africa. La sua formazione scientifica e l’esperienza di spedizioni e viaggi gli hanno permesso di collaborare con alcuni editori alla stesura di testi scientifici, divulgativi e per guide di viaggio varie. Ha inoltre curato numerose mostre riguardanti le scienze della Terra parte nei più prestigiosi Musei di Storia Naturale italiani Milano, Torino, Bologna, Pisa, etc..). Lupi ha tenuto numerosissime conferenze e presentazioni divulgative sulla Dancalia, sui Vulcani e sugli Esploratori da lui studiati in differenti città italiane e anche all’estero.  Nel 2006 è entrato a far parte come autore del progetto internazionale Encyclopaedia Aethiopica gestito dall’Università di Amburgo e come autore nel bollettino “Archivio per l’Antropologia e la Etnologia della Società Italiana di Antropologia e Etnologia. Nel 2007 come collaboratore per “The Encyclopaedia of Exploration” pubblicata dall’editore australiano Hordern House. Tra i volumi più significativi realizzati vi è la guida “Vulcani” edita nel 1999  e 2001 da Arnoldo Mondadori, tradotta in 4 lingue. Nel 2009 ha scritto un articolo sulla contesa del primato esplorativo in Dancalia per il bollettino della Società Geografica Italiana, ROMA – Serie XIII, vol. II (2009), pp. 827-875. Nel 2016 pubblica per la Silvana editoriale“ Vulcani. Origine, evoluzione, storie e segreti delle montagne di fuoco” e ”Terremoti. Origini, storie e segreti dei movimenti della Terra“.  Con Tagete edizioni di Pontedera Fonda e dirige la collana Explora, dedicata alle esplorazioni geografiche, e pubblica volumi sempre patrocinati dalla Società Geografica Italiana: a partire dal 2003 con la monografia “Leopoldo Traversi, dieci anni di esplorazioni africane (1884-1894)”; nel 2007 il volume “Maurizio Buonfanti, dal Sahara all’Africa equatoriale (1881-1885)”; nel 2009 l’opera Dancalia, L’esplorazione dell’Afar, un’avventura italiana, due grandi volumi pubblicati in coedizione con l’Istituto Geografico Militare; nel 2014 coordina il gruppo scientifico dell’Istituto Storico Lucchese per le ricerche e la pubblicazione della grande monografia in due volumi (2080 pagine in totale) dell’esploratore “Carlo Piaggia e le sue esplorazioni africane (1851- 1882)” edita e presentata il 9 giugno 2017. Nel Maggio del 2022 per la collana inaugura la sezione divulgativa Esploratori Italiani uscendo col volume “Carlo Piaggia. Dalla Lucchesia all’Africa (1851-1882)” estratto e figlio dalla grande ricerca monografica dedicata a quell’esploratore nel 2017. A gennaio 2012 ha presentato al congresso internazionale di geologia Magmatic Rifting & Active Volcanism Conference, svoltosi ad Addis Abeba, la prima carta geologica-escursionistica della Dancalia mai realizzata prima dalla quale sono nati anche due carte in rilievo dell’area.  A febbraio 2012 gli è stata conferita la medaglia d’argento della Società Geografica Italiana per le lunghe ricerche effettuate sulla Dancalia, il più significativo riconoscimento italiano in questo campo per il miglior lavoro di divulgazione della materia geografica, storica e scientifica. Sempre la Società Geografica Italiana nel novembre 2022 gli riconosce un’altra onorificenza nominandolo Socio Corrispondente della stessa. Nell’ambito delle sue iniziative Lupi collabora con Università ed Istituti di ricerca anche con progetti che studia e coordina, come ad esempio la costituzione di una “Petroteca Dancala” all’interno del DST di Pisa dal recupero e riorganizzazione di migliaia di campioni di rocce di grande valore scientifico. Dal 2018 collabora con la società svedese OCEANSKY, costruttrice di dirigibili da carico e da crociera, per la realizzazione di eccezionali percorsi naturalistici che si sviluppino utilizzando come mezzo di trasporto speciale il nuovo “dirigibile da crociera“.  Lupi ha tenuto numerosissime conferenze e presentazioni divulgative sulla Dancalia, sui Vulcani e sugli Esploratori da lui studiati in differenti città italiane e anche all’estero.

 

Giorgio Tori,

nato a Roma il 16 novembre 1941, è stato Direttore degli Archivi di Stato di Lucca, Firenze, Pisa e Massa. è autore di numerosi volumi e saggi sulla storia di Lucca, con particolare riferimento al XIV secolo ed al periodo francese (1799-1814) e di importanti lavori archivistici. Ha insegnato Archivistica generale e speciale all’Università di Firenze ed alla Scuola di Archivistica dell’Archivio di Stato di Firenze. Ha partecipato a numerosi incontri di studio in Italia ed all’estero, ed ha organizzato mostre e convegni nelle sedi di Archivio che ha diretto. è Presidente della Fondazione Ragghianti, consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, socio ordinario dell’Accademia Lucchese di Scienze, Lettere ed Arti e membro della Deputazione di Storia Patria di Firenze. è socio fondatore dell’Istituto Storico Lucchese dove ricopre la carica di vice presidente.

Luca Menesini,

(Capannori, 1973), è sindaco del Comune di Capannori dal 2014 e dal 2015 presidente della Provincia di Lucca. Laureato in scienze politiche a indirizzo politico internazionale presso l’Università di Pisa, si è sempre interessato alle tematiche del welfare, della sanità e dell’accoglienza, settori nei quali ha compiuto molte esperienze formative e lavorative. Fra l’altro nel 2008 ha conseguito un master di II livello in Management e Sanità  (Master  MeS) presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Dal 2004 al 2014 ha fatto parte dell’amministrazione comunale di Capannori guidata da Giorgio Del Ghingaro, fino al 2010 come assessore alle politiche sociali e cooperazione internazionale, poi con le deleghe a lavori pubblici, assetto idrogeologico e mobilità. Dal 2007 al 2014 ha ricoperto il ruolo di vice sindaco. Fin dal 2009 ricopre incarichi in Anci; dal 2014 in Anci Toscana ha le deleghe nelsettore delle politiche per la casa, Erp e progettazione europea. Nel 2017 è inoltre stato eletto nel consiglio direttivo di Anci nazionale. Nel 2018 è stato eletto presidente di Upi – Unione delle Province della Toscana.

Roberto Giovannini,

lucchese, videomaker, documentarista e fotografo, è membro dell’Associazione Documentaristi Italiani (Doc.It)-. Suo padre Ottavio, fotografo professionista, è il suo primo e più importante maestro, mentre mamma Concetta, nonostante le ristrettezze economiche dell’epoca, lo appoggia incondizionatamente. Ancora minorenne va a fare l’aiuto proiezionista in un cinematografo della città, ciò gli consente di vedere centinaia di film.  A 18 anni realizza il suo primo cortometraggio che si assicura il “Fotogramma d’Argento” al Festival Nazionale di Torino (oggi Torino Film-Festival). Partecipa anche nei cinque anni successivi, conquistando un Fotogramma di Bronzo, quattro Fotogrammi d’Argento e un Fotogramma d’Oro. Tra il 1964 e il 1966, frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia, seguendo i corsi di fotografia, regia e montaggio. Per alcuni anni insegna fotografia e tecnica cinematografica alla Scuola Media Sperimentale Leonardo da Vinci di Lucca. Per le sue realizzazioni ha attraversato e praticato tutta l’evoluzione tecnica dell’immagine in movimento: dalla pellicola, alla registrazione videomagnetica, al digitale. Dal 1982 la sua attenzione si è focalizzata sul documentario etnografico con un occhio di riguardo alle emergenze del sud del mondo, soprattutto Africa e America Latina. Realizza documentari e servizi fotografici in Sudan, Brasile, Usa, Giappone, Hong-Kong, Indonesia, Singapore, Tunisia, Repubblica Dominicana, Rwanda, Zaire, Kenya, Tanzania, Togo, Ghana, Benin, Burkina Faso, Nigeria, Cameroun, Uganda, Mozambico, Ecuador, Bolivia, Guatemala, Messico, Honduras, Sudafrica. I suoi committenti sono network televisivi nazionali ed esteri ma anche Associazioni, Onlus, Ong e Fondazioni che operano in ambito internazionale. Dopo una breve collaborazione (1990-1994), dal 2013 ha di nuovo allacciato accordi con la RAI che sta acquisendo i diritti di alcuni suoi documentari tra i più recenti. Sino ad oggi ha realizzato circa 100 opere tra “corti” e “documentari”. Nel 2008 circa 15.000 immagini fotografiche a colori inerenti popoli, costumi e tradizioni scattate durante i molteplici viaggi effettuati, vanno a creare un fondo presso l’Archivio Fotografico Lucchese che le rende disponibili in rete.

Gino Barsella,

missionario laico residente a Juba (Sud Sudan), ex Comboniano, giornalista, responsabile zonale dello stato di Rumbek in Sud Sudan della Ong AVSI, giornalista  è stato per diversi anni direttore del mensile Nigrizia, è stato direttore per 11 anni del Comboni College di Khartoum.

<< Oggi torno in Sudan, il Sud Sudan, dove avevo operato nei primi 11 anni della mia carriera e che non ho mai smesso di seguire. Sono responsabile per AVSI su una vasta area del Sud Sudan (corrispondente allo stato federale dei Lakes con base a Rumbek) per la gestione di progetti di emergenza, sviluppo, istruzione, formazione professionale, peacebuilding. Ho operato nell’ambito di organizzazioni umanitarie così acquisendo un’ampia esperienza, maturata sul terreno, in ambito manageriale e socio-legale nella gestione dei flussi migratori misti in Nord Africa: in particolare in Libia, Tunisia, Algeria, Sudan, Sud Sudan e Mauritania. Conosco la situazione generale (storica, antropologica, sociale, economica e politica) di questi paesi e mantengo contatti a vari livelli e in campi diversi in seguito ai miei prolungati periodi di presenza e di lavoro negli stessi paesi. Grazie alla mia ulteriore competenza professionale nel campo dell’informazione e della comunicazione in qualità di giornalista, video-maker e direttore di rivista, ho allargato la mia conoscenza ed esperienza a tutto il continente africano: ho vissuto in Africa (e non solo lavorato) per 23 anni della mia vita lavorativa, e fino al 2002 ho diretto un popolare mensile italiano che si occupa di Africa: “Nigrizia”. Nei primi anni della mia carriera ho vissuto e lavorato per 11 anni in Sudan (oggi diviso in due paesi diversi, Sudan e Sud Sudan) nel campo dell’educazione, del dialogo culturale e religioso, e della difesa dei diritti umani. In qualità di membro della Campagna per la Pace e i Diritti Umani in Sudan, ho maturato esperienza nel campo della mediazione: che mi ha permesso di dare un contributo concreto al negoziato per la pace nel contesto della ventennale guerra tra il governo del Sudan e le forze ribelli del Nuovo Sudan (principalmente connesse con il Sud Sudan) e, alcuni anni dopo in Libia, al negoziato per un passaggio il più indolore possibile alla Libia del dopo Gheddafi >>.

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La logistica sarà curata dai tour operator KEL12-MAURIZIO LEVI partner della NATIONAL GEOGRAPHIC EXPEDITIONS

                                      

CRONOLOGIA

 

Riunione del 5 gennaio 2023
 
 
 
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